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Sito aggiornato a martedì 24 novembre 2009

Temi / Lavoro e precarietà
 
 
IL NOSTRO FUTURO NON È IN VENDITA: DIFENDERE IL LAVORO CON OGNI MEZZO
Dall’inizio dell’anno sono stati persi più di 180 mila posti di lavoro. Decine e decine di aziende hanno chiuso i battenti lasciando dietro di sé non solo la disoccupazione ma anche il vuoto produttivo: giovani e famiglie lasciati a casa con una cassa integrazione in scadenza insieme all’ennesima chiusura aziendale nel paese. Secondo una stima della Cgil entro la metà del prossimo anno avremo 300 mila nuovi disoccupati in più: con loro seguiranno altre aziende votate alla chiusura. Di tutto questo, (...)
 
GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE!
A un anno e mezzo dalle lotte degli operai della FFS (Ferrovie Federali Svizzere) di Bellinzona il comitato di sciopero delle Officine organizza il quarto incontro “Una, dieci, cento Officine”. Per capire l’importanza di questo seminario bisogna prima aver chiaro il tipo di lotta portata avanti dagli operai delle officine alla FFS, che dal 1888 si occupano della manutenzione dei vagoni e delle locomotive. Il 7 marzo 2008 la direzione delle FFS annuncia di voler privatizzare la (...)
 
UNIAMO LE LOTTE, RIPRENDIAMOCI IL FUTURO

Vogliamo organizzarci e lottare per:

-  trasformazione di tutti i contratti precari in contratti a tempo indeterminato;

-  salario sociale di 1000 € per sottrarsi al ricatto della disoccupazione: le agenzie di lavoro interinale devono diventare aziende di collocamento pubblico;

-  abrogazione del Pacchetto Treu, della Legge 30 e del Protocollo Welfare;

-  estensione a tutti i lavoratori dell’art. 18, anche nelle aziende sotto i 15 dipendenti; difesa del TFR e sua estensione ai lavoratori precari;

-  diritto alla malattia, alle ferie e all’indennità di infortunio per i precari di almeno 3 settimane;

-  riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per creare nuovo e vero lavoro.

 
ASSEMBLEA DI SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI DELLA FIAT AVIO DI POMGLIANO D’ARCO

La FIAT AVIO di Pomigliano d’Arco è un vero e proprio avamposto industriale del Mezzogiorno - oltre ad essere una delle realtà produttive più grandi di tutta Italia, con i suoi 5.000 operai, a cui vanno sommati i 15.000 lavoratori dell’indotto. I vertici FIAT non hanno presentato alcun piano industriale per lo stabilimento, avendo la chiara intenzione di chiuderlo, mettendo così come al solito sul conto dei lavoratori i costi della crisi.

A questa prospettiva gli operai hanno opposto una lotta generosa e combattiva a difesa non solo del proprio impiego, ma anche del futuro stesso di un’intera zona del Sud Italia - una lotta che si è trasformata in una vera e propria sollevazione popolare.

I lavoratori di Pomigliano sono inoltre oggetto di procedimenti giudiziari, per aver lottato con picchetti e manifestazioni per difendere il proprio posto di lavoro.

Come Giovani Comunisti di Milano siamo coscienti del fatto che la loro lotta è la nostra lotta e che il grido che si alza da Pomigliano parla non solo al Sud, ma a tutti noi: NON SI DEVE PERDERE NESSUN POSTO DI LAVORO!

Per queste ragioni organizziamo un’assemblea di solidarietà con i lavoratori in lotta e raccoglieremo fondi che saranno versati interamente nella loro cassa di resistenza. Invitiamo tutti a partecipare insieme a noi e a sostenere la lotta della FIAT AVIO di Pomigliano d’Arco.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO, NOI IL LAVORO CE LO TENIAMO!

 
 
 
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