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Sito aggiornato a martedì 24 novembre 2009

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A VENT’ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO. PARTE II - QUESTA DEMOCRAZIA NON È LA NOSTRA

di Emanuele Cullorà (Coordinatore GC Milano)

L’Unione sovietica non c’è più: il grande esperimento è fallito. Il marxismo nella pratica è fallito dappertutto. Non esiste un modello economico capace di competere col capitalismo. (Martin McCauley, The Soviet Union 1917 - 1991)

Il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino si svolge nella più grande crisi del capitalismo dal 1929: mentre il capitalismo rivela tutta la propria irrazionalità siamo chiamati a una riflessione profonda su cosa sia la democrazia e la lotta per il socialismo. I regimi dei paesi dell’est, modellati sull’esempio della burocrazia di Mosca e introdotti con i carri armati dell’Armata rossa dopo il 1945, crollarono uno dopo l’altro come le pedine di un domino. Movimenti di massa di giovani e lavoratori attraversarono l’Europa dell’est chiedendo la possibilità di decidere democraticamente della propria vita: con l’eccezione della Polonia, egemonizzata dal sindacalismo giallo di Solidarnosc, nessuna delle mobilitazioni di massa che cominciarono a fare vacillare questi regimi era egemonizzato fin dal principio dal nazionalismo borghese che in poco tempo avrebbe preso il sopravvento. In ogni caso il modello dei regimi burocratici dell’est Europa aveva esaurito la propria vitalità: negli anni seguenti al 1989 avremmo assistito al vergognoso spettacolo dei dirigenti delle burocrazie dei regimi dell’est divenire la nuova borghesia di questi paesi, con la burocrazia del partito comunista russo in testa a questo processo. Quanto covava già dalla fine degli anni ’20 ora si manifestava in tutta la sua pienezza. Nelle parole di Trotskij del 1936: “La caduta dell’attuale dittatura bonapartista senza la sua sostituzione con un nuovo potere socialista annuncerebbe così il ritorno al sistema capitalista con un crollo catastrofico dell’economia e della cultura” (Trotskij, La rivoluzione tradita, 1936).

 
A VENT’ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO. PARTE I - L’EREDITÀ CHE RIFIUTIAMO, L’EREDITÀ PER CUI LOTTIAMO

di Ivan Piacentini (GC Milano - Zona Nord)

Naturalmente la vittoria definitiva del socialismo in un paese solo è impossibile (Lenin, III congresso dei Soviet - gennaio 1918)

In questi giorni ricorre l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Fu un evento che portò alla fine dei regimi dell’Est e alla dissoluzione dell’Unione Sovietica. La borghesia mondiale festeggiò in grande stile, arrivando anche a parlare di “fine della storia” e prospettando un periodo di grande prosperità per tutto il mondo. La reazione dei partiti comunisti non fu certo migliore: passarono dall’appoggio acritico alla condanna totale, in molti casi cambiando anche nome e trasformandosi in partiti socialdemocratici. “Finalmente le dittature comuniste sono cadute, ora ci aspetta un mondo pieno di pace e di sviluppo della democrazia [borghese]”: questo era il ritornello che si sentiva all’inizio degli anni ’90. La crisi economica del capitalismo, le guerre degli ultimi due decenni portate avanti dalle potenze imperialiste (USA in testa), l’esperienza del “socialismo del XXI secolo” in America Latina ci mostrano che le cose sono andate diversamente. Resta però una domanda: se il sistema sovietico, sorto dalla rivoluzione d’ottobre del 1917, non è riuscito a manetenesi garantendo un livello di vita superiore rispetto ai paesi capitalisti, ha ancora senso parlare di lotta per il socialismo? La risposta è senza dubbio sì.

 
SOLO LA LOTTA PAGA

Leggi la piattaforma di lotta e di lavoro dei Giovani Comunisti di Milano in versione integrale.

 
COMUNICATO DEI GIOVANI COMUNISTI DI MILANO IN SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI CARICATI A TORINO
Oggi 18 maggio per l’ennesima volta abbiamo avuto modo di vedere cosa intende questo governo per diritto allo studio e per democrazia. Il primo è una riunione blindata di rettori che decidono come guidare la privatizzazione dell’università per espellere chi non può permettersi di pagare gli studi. La seconda sono le cariche gratuite e ingiustificate della polizia che ogni giorno ormai reprime le lotte degli studenti e dei lavoratori del nostro paese.
Esprimiamo la nostra solidarietà verso gli (...)
 
DOCUMENTI E REGOLAMENTO CONFERENZA STRAORDINARIA 2009
Scarica i documenti e il regolamento della Conferenza Straodinaria dei GC di Milano e Provincia
 
DOCUMENTI E REGOLAMENTO III CONFERENZA NAZIONALE
Scarica i documenti e il regolamento della III Conferenza Nazionale dei GC.
 
 
 
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