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Sito aggiornato a domenica 29 novembre 2009

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A Venezia il 7 Ottobre

Che voi ci crediate o no.

-  In Veneto sta passando una legge regionale, sostenuta anche dal centro-sinistra, che prevede in ogni consultorio ed ogni ospedale la presenza di un’antiabortista che racconti alle donne che si presentano quando è sbagliato abortire, che obbliga consultori ed ospedali ad esporre il materiale delle associazioni antiabortiste!

Come se non fosse già difficile, per una donna, una scelta di questo tipo.

-  La 194 è una buona legge, che permette ad ogni donna di auto-determinarsi. Oggi, da più fronti, è sotto attacco. Si vogliono mettere volontari cattolici ad intimidire le giovani che vogliono scegliere della propria vita. Non solo, è previsto un comma di questa legge regionale, che prevede la sospensione di medici ed operatori che in qualche modo ostacolino il lavoro dei missionari del Movimento per la vita. Fino addirittura a prevedere la chiusura del consultorio.

Insomma, una donna in difficoltà, che si reca, magari dopo lungo travaglio interiore, ad un consultorio sarà obbligata a sorbirsi i proclami e gli anatemi cattolici che cercheranno di convincerla che non può scegliere della propria vita. Non osino i medici mettersi di mezzo, l?obiettivo è quello di circuire le donne, non di aiutarle.

-  Mobilitiamoci da Milano, perché il Veneto, con queste leggi regionali, apre varchi che non sono accettabili, per non trovarsi nel mezzo di un ciclone che ci travolga. Partiamo da Milano per la difesa della 194, contro la proposta di legge regionale del veneto, per difendere il diritto di decidere della nostra vita, sempre e comunque, uomini o donne, giovani o anziani che sia.

SABATO 7 OTTOBRE, 8.30 METRO’ SESTO MARELLI - PULLMAN per la manifestazione nazionale di Venezia.

Ritrovo previsto per le 22.00.

Euri 15

Per prenotazioni luchino 3382308295

Per adesioni luca 347/5237754

oppure

info@giovanicomunistimilano.it

"GENERAZIONE GENDER" GIOVANI COMUNISTI MILANO


Il testo del Progetto di Legge n.3/2006 della Regione Veneto

-  PDL N. 3 Regolamentare le iniziative mirate all’informazione sulle possibili alternative all’aborto

-  Art.1 - Pubblicità 1. In ogni consultorio e nei reparti di ginecologia e ostetricia a finalità informativa deve essere esposto ben in vista il materiale informativo dei movimenti e delle associazioni legalmente riconosciute aventi come finalità l’aiuto alle donne in difficoltà orientate all’interruzione di gravidanza, sui rischi sia fisici che psichici a cui si espone la donna con l’interruzione di gravidanza e le possibile alternative all’aborto.

-  Art.2. - Divulgazione e informazione 1. Ai Movimenti e/o associazione di cui all’articolo 1 viene concesso di espletare il loro servizio di divulgazione e informazione nei consultori familiari,nei reparti di ginecologia e ostetricia, nelle sale d’aspetto e atri degli ospedali.

-  Art. 3 - Vigilanza 1. I direttori sanitari delle Asl e delle Aziende ospedaliere devono vigilare sul rispetto della legge. 2. Saranno prese sanzioni per chi dovesse negare o intralciare l’operato dei movimenti e/o associazioni di cui all’articolo 1 fino a revocare la pratica degli interventi di aborto volontario nelle strutture inadempienti. 3. Per chi dovesse negare o intralciare l’operato dei movimenti e/o associazioni di cui all’articolo 1, sono applicabili sanzioni da 500 a 5000 euro; l’eventuale reiterazione comporta la revoca della pratica degli interventi di aborto volontario nelle strutture inadempienti.

 
   
 
 
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