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Sito aggiornato a martedì 24 novembre 2009

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IL MOSTRO EXPO: LA BELLA FACCIA DI MILANO...

di Stefano Cavallaro (Gc zona ovest)
L’ area che ospiterà Expo 2015 si snoda per 2 milioni di metri quadrati tra i comuni di Rho, Pero, Bollate e Milano. La provincia e la regione Lombardia, forti dell’ avallo e del finanziamento statale, hanno stanziato circa 1,5 miliardi di euro pubblici per Expo a cui vanno aggiunti svariati miliardi per tutte le opere e le strutture connesse direttamente. Infatti questa enorme rassegna mondiale non sarà semplicemente un grande insieme di padiglioni espositivi ma nasconde e porterà benefici solo per pochi interessi privati: è stato perfettamente pianificato un progetto di business. La presenza di numerose aree dismesse sarà frutto di una speculazione edilizia senza precedenti dove verrà avviato un continuo processo di "cementificazione" per costruire nuovi palazzi ed alberghi. Il grande affare riguarda l’ assegnazione dei vari appalti alle imprese (le associazioni mafiose hanno già fiutato la preda) per l’ ormai prossima apertura dei nuovi cantieri, mentre, dall’ altra parte, si avrà tanto lavoro nero e precario. Successivamente anche i padiglioni utilizzati per Expo verranno abbattuti per costruire abitazioni per circa 30/40.000 abitanti, una sorta di città nella città. A tutto ciò va aggiunta la realizzazione di nuove tangenziali, autostrade e tav per collegare l’ hinterland milanese con la fiera. L’ intasamento ed il traffico urbano saliranno a livelli altissimi considerando già l’ ordinario flusso veicolare di Milano perchè tutto verrà convogliato e concentrato in questa bretella di territorio causando uno spaventoso incremento della quantità di smog e polveri sottili presenti nell’ aria. Quindi, oltre all’ aspetto economico, Expo avrà un impatto ambientale pazzesco che porterà ad un aumento esponenziale dell’ inquinamento cittadino ormai sempre più vicino alla soglia di insostenibilità. L’ obiettivo principale è quello di creare una città esclusiva che svolga il ruolo di un’ autentica vetrina. La tendenza è quella di oscurare le reali problematiche presenti a livello comunale, regionale e nazionale; infatti, una rilevante parte dei fondi per Expo sono stati saccheggiati alla scuola pubblica, alle università, alla ricerca e alla sanità che hanno subito drastici tagli. Expo è diventato la priorità di tutto, intanto i lavoratori non arrivano alla fine del mese e gli studenti non intravedono un futuro. Per l’ ennesima volta prevarrà la fame di profitto di pochi avvoltoi mentre a scontarne gli effetti saranno coloro che stanno già pagando la crisi.  
   
 
 
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