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| Sito aggiornato a domenica 29 novembre 2009 |
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Nessun posto di lavoro deve essere perso: studenti e insegnanti contro la GelminiIn questi giorni il governo Berlusconi sta muovendo un altro passo in avanti verso la distruzione dell’istruzione pubblica. Il ministro Gelmini ha cancellato la chiamata per 18 mila lavoratori precari della scuola tra personale docente e tecnico amministrativo su tutto il territorio nazionale: lavoratori che avevano tranquillamente svolto le proprie mansioni nello scorso anno scolastico sono stati licenziati nel più totale silenzio nel corso dell’estate. Con la più bieca ipocrisia il ministro ha dichiarato che queste misure sono necessarie per rimediare al dissesto in cui versa la scuola pubblica: nella realtà, 15 anni di controriforme dell’istruzione stanno spolpando il sistema educativo nazionale per rendere possibile ogni anno i peggiori aggiustamenti a favore dell’istruzione privata. Non è casuale che il governo, nel corso dell’estate, abbia approvato l’assunzione di 16 mila precari tra docenti e personale amministrativo: una misura di propaganda inferiore di migliaia di unità rispetto al personale andato in pensione quest’anno. I tagli ai finanziamenti alla scuola e i licenziamenti colpiranno studenti e lavoratori della scuola senza pietà: con l’autonomia scolastica e i tagli del decreto Gelmini verranno tagliate ulteriormente le supplenze e gli insegnanti di sostegno; con l’innalzamento del tetto di alunni per classe e con il forte ridimensionamento del numero di insegnanti il sovraffollamento delle classi peggiorerà ulteriormente. Se tra i lavoratori della scuola pagheranno i precari e i giovani insegnanti, magari ricercatori o appena usciti dal calvario delle scuole di insegnamento, tra gli studenti pagheranno i più deboli: i figli dei lavoratori e coloro che necessitano di un sostegno ulteriore anche in classe. Questa è la scuola di classe della Gelmini: una scuola dove solo gli studenti di reddito superiore avranno diritto a un’istruzione di qualità e dove gli insegnanti verranno accettati solo sulla base di criteri aziendali. In questi giorni stiamo assistendo alla mobilitazione spontanea di migliaia di lavoratori precari della scuola. Come Giovani Comunisti di Milano lavoreremo perchè la lotta degli studenti contro gli attacchi del decreto Gelmini si saldi a quella dei precari della scuola: abbiamo bisogno di unire il fronte con gli insegnanti di ruolo, i precari, gli studenti e i sindacati con l’obiettivo di generalizzare la mobilitazione il più possibile e resistere un minuto in più della Gelmini. Scarica il volantino in PDF Scuola | |||
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